Tra le tante meraviglie del Veneto, una menzione speciale deve essere riservata ai Colli Euganei, zona a sud-ovest di Padova famosa per i suoi rilievi di origine vulcanica dalla forma curiosa.

La zona è tutelata come Parco Regionale, primo ad essere riconosciuto in Veneto, e si configura come un’isola nel cuore della pianura Padana. Con oltre 200 sentieri, 17 dei quali attrezzati con segnaletica adeguata per gli escursionisti, il Parco ha una varietà sorpredente di specie vegetali, anche in considerazione del suo isolamento da altri gruppi montuosi.

Oltre ai meravigliosi scorci, alle ville e alle terme, questa zona è famosa per i suoi prodotti tipici, tramandati e riproposti nel rispetto della tradizione, quali piatti della cucina contadina e vini dal sapore inconfondibile. E’ quindi la zona ideale per chi volesse rilassarsi, staccando dalla vita stressante tipica di questi tempi moderni, e riallacciare un rapporto diretto con Madre Natura, troppo spesso sopito a causa dei numerosi e imprescindibili impegni quotidiani.

In considerazione della tipicità dei vini, uno dei periodo migliori per visitare i Colli Euganei è certamente quello della vendemmia, quando il profumo del mosto si sprigiona e pervade tutta la zona.

La tipicità dei vini è garantita da una morfologia particolare dei vigneti, che si trovano usualmente tra i 50 e i 300 metri sul livello del mare, dal clima, che bacia questi colli regalando prodotti inebrianti. La particolarità del terreno composto di scaglia rossa, suoli su marna e vulcaniti acide conferisce al vino un aroma speciale.
I Colli Euganei sono inoltre compresi tra il 40° e il 50° parallelo, a ridosso del 45°, meglio conosciuto come il parallelo del vino, equidistante dal Polo Nord e dall’Equatore e quindi a metà strada tra le temperature troppo calde del Sud e il freddo rigido del Nord. In poche parole, la latitudine ideale per tutti i grandi vini del mondo.

I vini della zona hanno ottenuto, nel corso del tempo, numerosi riconoscimenti e premi, sia in Italia che all’estero, figurando sulle principali guide nazionali e sugli annuari dei migliori vini. Tra questi, ricordiamo che nel 2017,in occasione del Merano Wine Festival, la zona si è aggiudicata la vittoria del Premio al Territorio, il riconoscimento fornito dall’Associazione delle Enoteche Italiane, Vinarius,per premiare un particolare ambito geografico in virtù della sua vocazione vitivinicola, del suo paniere agroalimentare, dello sviluppo sostenibile, della tradizione, della storia e della sua accoglienza turistica di pregio. Scopo di tale premio è la valorizzare e la promozione del patrimonio enogastronomico e paesaggistico italiano. Ai più esperti conoscitori del “frutto di Bacco” sarà inoltre ben noto che i Colli Euganei hanno un passato importante, avendo dato i natali ai primi vini bordolesi italiani.

Per preservare il valore dei prodotti di questa terra, nel 1972 è stato fondato un consorzio volontario (Consorzio Vini Colli Euganei) che promuove e vigila sulla qualità del prodotto, assicurando al consumatore che il vino nel suo calice abbia tutte le caratteristiche organolettiche e fisiche tipiche dei vini dei Colli Euganei.

I viticoltori dei Colli Euganei regalano ai winelover e in generale al mondo intero prodotti eccezionali, tra cui non si può non menzionare il Fior d’Arancio DOCG, un moscato giallo con nettissimi sentori che ricordano il profumo dei bianchi fiori delle arance, le zagare.

Ma potevano forse mancare anche altre tipologie di vini? Assolutamente no! Ecco quindi che troviamo numerose etichette DOC. Il Colli Euganei Rosso è il vino storico della zona, il primo prodotto nei Colli Euganei, ed è stato definito come un vino con un marchio indelebile, con struttura possente, a volte addirittura indomabile. L’altro Must tra i DOC è certamente il Serprino, lontanamente imparentanto con il Prosecco. Si tratta di un vino bianco frizzante e leggero con chiari sentori di piccoli fiori bianchi.
Oltre a questi vini, esistono i classici moscati, bianchi, Chardonnay, Pinot bianchi, Merlot e Cabernet. Esistono però anche vini DOC definiti dal Consorzio gli “outsider”: ad esempio il Colli Euganei Pinello, un vitigno autoctono che produce un vino leggero, giovane, simpatico. E’ possibile poi degustare il Colli Euganei Garganega, frutto di una delle uve più diffuse del Veneto, che nei Colli Euganei si esprime con delicati sentori di fiori bianchi e di mandorla. Altro vino tipico della zona è il Colli Euganei Manzoni Bianco, dal colore giallo paglierino con luminosi riflessi verdognoli. Dal sapore deciso, colpisce per la ricchezza di essenze come peperone, salvia e ortica, il tutto arrotondato da sussurri di frutta esotica. Ultimo ma non per importanza, il Colli Euganei Carmenere, presente in loco dalla metà del XIX° secolo, sebbene scoperto solamente in epoche più recenti. La struttura è possente, il carattere è influenzato dai particolari microclimi dei vulcani della zona, le essenze sono decise e intense, con un particolare risalto del peperone verde e dell’erba appena tagliata.

Le cantine presenti sul territorio si fanno promotrici della tipicità dei loro prodotti, organizzando spesso delle degustazioni guidate e le visite presso le aziende, oltre ad eventi appositi nel periodo della vendemmia. Tutto questo per permettere agli amanti del vino o ai semplici turisti di gustare appieno il vero sapore dei Colli Euganei.

Settembre è quindi il momento migliore per chi vuole visitare i Colli Euganei scoprendo contemporaneamente il percorso del vino a partire dalla vendemmia fino alla bottiglia. Il tempo della vendemmia è da sempre infatti un momento di festa per tutta la campagna e l’intera comunità gioisce di questo rito, che si protrae fino al termine del mese di ottobre.

Tra spiegazioni sulle fermentazioni, illustrazione delle tradizioni della vendemmia, le tecniche in vigneto ed in cantina atte a produrre ottimi vini siamo certi che gli enoturisti, ma anche i semplici curiosi, non potranno che rimanere incantati da quest’esperienza.

Le degustazioni sono sempre accompagnate da prodotti della tradizione, in particolar modo formaggi ma anche pane e focacce, oltre ai “sugoli”, una sorta di budino di origini antichissime che si prepara nel periodo della vendemmia usando il mosto pigiato legato con la farina. Questo dolce è tipico della tradizione contadina.

La tradizione centenaria della vendemmia viene trasmessa anche ai più piccoli, alcune cantine infatti organizzano eventi a loro dedicati, facendoli partecipare attivamente all’evento, insegnando loro come si lavora l’uva quando la si prepara per la vinificazione e facendogli provare l’ebrezza di pigiare gli acini direttamente con i piedi.

Presso gli agriturismi è possibile acquistare prodotti tipici, per mantenere vivo il ricordo e i profumi della vendemmia nei Colli Euganei anche una volta ritornati a casa.

I viticoltori dei Colli Euganei si sono dimostrati da sempre attenti alla sostenibilità ambientale ed è infatti una novità recente l’introduzione d un vitigno resistente alle malattie e che, non richiedendo trattamenti particolari, permette una maggiore sostenibilità della produzione.

La produzione vitivinicola dei Colli Euganei strizza anche l’occhio a chi ha compiuto scelte etiche importanti: infatti alcune aziende propongono, tra le loro referenze, vini vegani, definiti tali in quanto nella loro produzione non sono stati impiegati ingredienti, coadiuvanti e altri ausiliari di produzione di origine animale.

Commenta