Il tavolo della cucina doveva essere libero perché si dovevano fare i cappellacci alla zucca. Facevo la merenda in piedi guardando le donne intente nelle loro mansioni mentre ascoltavo con aria interessata gli argomenti di cui discutevano. Erano storie dei grandi, non le capivo ma sorridevo ai loro sguardi complici. La cucina d’autunno odorava di zucca, di patate…